{"id":643,"date":"2019-01-14T10:07:47","date_gmt":"2019-01-14T10:07:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blogs.history.qmul.ac.uk\/litcaricature\/?p=643"},"modified":"2024-10-02T08:43:09","modified_gmt":"2024-10-02T08:43:09","slug":"la-materia-dei-sogni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blogs.history.qmul.ac.uk\/litcaricature\/2019\/01\/14\/la-materia-dei-sogni\/","title":{"rendered":"The stuff of dreams"},"content":{"rendered":"<p><em>I recently published in the issue 305 of the journal\u00a0<a href=\"http:\/\/www.mannieditori.it\/rivista\/limmaginazione\">L&#8217;immaginazione<\/a>\u00a0a review of the book by Alberto Casadei <a href=\"https:\/\/www.ilsaggiatore.com\/libro\/biologia-della-letteratura\/\">Biologia della letteratura. Corpo, stile, storia<\/a>. Here&#8217;s the text of the review.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>\u201cSiamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni\u201d, sappiamo dalla sentenza che Shakespeare fa pronunciare a Prospero in <em>The Tempest<\/em>. Viviamo di proiezioni fantastiche, di immaginazioni consce e inconsce. Ma da dove viene, come nasce l\u2019immaginazione? Perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec importante per l\u2019esistenza umana?<br \/>\nAlberto Casadei ha provato a capire com\u2019\u00e8 fatta e <strong>come funziona la materia dei sogni<\/strong> nel suo ultimo libro, <em>Biologia della letteratura. Corpo, stile, storia <\/em>(Il Saggiatore, 2018), ricorrendo alle ipotesi sulla mente umana formulate dagli studi neuroscientifici; selezionando, facendo interagire e mettendo a sistema diverse interpretazioni neurocognitive dell\u2019arte e della letteratura.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blogs.history.qmul.ac.uk\/litcaricature\/2019\/01\/14\/la-materia-dei-sogni\/biologia\/\" rel=\"attachment wp-att-644\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-644\" src=\"https:\/\/blogs.history.qmul.ac.uk\/litcaricature\/files\/2019\/01\/biologia-721x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"584\" height=\"829\" srcset=\"https:\/\/blogs.history.qmul.ac.uk\/litcaricature\/files\/2019\/01\/biologia-721x1024.jpg 721w, https:\/\/blogs.history.qmul.ac.uk\/litcaricature\/files\/2019\/01\/biologia-211x300.jpg 211w, https:\/\/blogs.history.qmul.ac.uk\/litcaricature\/files\/2019\/01\/biologia-768x1091.jpg 768w, https:\/\/blogs.history.qmul.ac.uk\/litcaricature\/files\/2019\/01\/biologia.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 584px) 100vw, 584px\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more-->Casadei porta a compimento un lungo lavoro di incubazione, cominciato con il pionieristico <em>Poesia e ispirazione <\/em>(Luca Sossella Editore, 2009), esteso in <em>Poetiche della creativit\u00e0 <\/em>(Bruno Mondadori, 2011), e approdato ora a un originale disegno teorico che ambisce a ricostruire le origini e le articolazioni storiche del fenomeno letterario. La ricerca assorbe gli assunti che in ambito anglosassone, nel campo della <em>Cognitive poetics<\/em>, hanno collegato alcuni aspetti della composizione e della ricezione letteraria agli schemi e alle operazioni mentali, ma li sussume in una pi\u00f9 generale <strong>teoria organica della creativit\u00e0<\/strong>, che porta a riconsiderare tutti gli aspetti dell\u2019interpretazione letteraria, dall\u2019analisi stilistica ravvicinata alla dimensione sociologica e mediologica della letteratura.<\/p>\n<p>Casadei propone una correlazione coerente e concentrica tra le forme artistiche e le modalit\u00e0 di esistenza psico-fisica degli individui, tra l\u2019immaginazione e il funzionamento di una mente-corpo pensata, in accordo con le descrizioni neuroscientifiche, come un sistema integrato di interazioni costanti tra la dimensione sensoriale e quella cognitiva. Pi\u00f9 specificamente, la creativit\u00e0 artistica viene ricondotta all\u2019uso selettivo e alla rielaborazione simbolica di alcune <strong>facolt\u00e0 cognitive di base<\/strong>, legate alle condizioni di esistenza biologica degli organismi umani. Lo strumento di questo processo di selezione e rielaborazione \u00e8 lo <em>stile<\/em>, la cui concezione Casadei riformula radicalmente: non pi\u00f9 il fenomeno puramente linguistico della tradizione formalista e semiotica, ma un generatore di sinapsi, il punto di congiunzione fondamentale tra i presupposti materiali e biologici della cognizione umana e i prodotti culturali della creativit\u00e0.<br \/>\nLo stile \u00e8 il modo in cui la mente umana d\u00e0 forma alla materia dei sogni. \u00c8 un dispositivo che cattura ed elabora alcune potenzialit\u00e0 biologiche e cognitive fondamentali, come la percezione attimale, che permette di orientare e concentrare l\u2019attenzione su alcune porzioni di realt\u00e0 che assumono una specifica <em>evidenza<\/em>; la ritmicit\u00e0, ovvero la sensibilit\u00e0 per le ricorrenze e le regolarit\u00e0 ritmiche, la capacit\u00e0 di individuare pattern e strutture anaforiche; la simulazione incarnata, ovvero la facolt\u00e0 di <em>comprendere<\/em> gli avvenimenti esterni attraverso una loro riproduzione corporea, che \u00e8 all\u2019origine dell\u2019empatia e delle tendenze mimetiche; l\u2019attitudine al <em>blending<\/em>, alla fusione di domini concettuali distanti e irrelati in un terzo dominio ibridato, che produce nuova conoscenza sul mondo e fonda l\u2019immaginazione metaforica.<\/p>\n<p>Valorizzando queste propensioni della mente umana la <strong>stilizzazione<\/strong> crea forme che diventano <em>attrattive <\/em>in quanto stimolano la ricettivit\u00e0 corporea e cognitiva di chi osserva, ascolta, legge. Alle forme rese attrattive dallo stile poi viene affidata la conservazione e la trasmissione di <strong>nuclei di senso<\/strong> essenziali per l\u2019esistenza individuale e collettiva, generalmente legati ad alcune esperienze nodali: la nascita, la morte, l\u2019amore, i conflitti. L\u2019arte diventa un repertorio di <em>eventi <\/em>vitali la cui rilevanza \u00e8 segnalata da soluzioni stilistiche che catalizzano le attitudini biologico-cognitive e allo stesso tempo le ridefiniscono e le potenziano, esercitandole. Anche quando sembra cancellare il mondo, come nelle sue espressioni pi\u00f9 oscure, enigmatiche o fantastiche, l\u2019arte sta in realt\u00e0 conquistando alla mente nuovi domini della comprensione, sta esortando la mente a modificare la propria interpretazione della realt\u00e0, negando le rappresentazioni convenzionali.<br \/>\nUna volta stilizzate, le forme artistiche si diffondono, vengono replicate e ridefinite attraverso stilizzazioni ulteriori che ne mantengono viva l\u2019attravit\u00e0, e individuano nuovi nuclei di senso adeguati alle trasformazioni dei contesti naturali e culturali. Le variazioni storiche dello stile forniscono un grafico del rapporto mutevole tra la biologia individuale e l\u2019ambiente. In questo quadro, suggerisce Casadei, la lunga durata delle opere che definiamo \u201cclassici\u201d si spiega, al di l\u00e0 delle determinazioni sociologiche, attraverso la permanenza della loro densit\u00e0 stilistica, che continua, anche in ambienti culturalmente mutati, a far risuonare i corpi e le menti degli individui cui si rivolge.<\/p>\n<p>Nella prospettiva neurocognitiva proposta da Casadei, l\u2019arte non \u00e8 <em>mimetica <\/em>in quanto rappresenta la realt\u00e0 nel suo aspetto esteriore, ma in quanto rende visibile lo sforzo costante attraverso il quale <strong>la mente e il corpo cercano di entrare in contatto con il mondo<\/strong>; l\u2019inesausto tentativo umano di fare presa sull\u2019ambiente aderendo alle sue strutture e alle sue dinamiche. L\u2019arte riproduce il mondo traducendolo in forme che permettono di incorporarlo, di <em>riviverlo<\/em> nella dimensione psico-fisica individuale; la sua origine \u00e8 la rappresentazione stilizzata della coscienza corporea di esistere dell\u2019essere umano dentro una rete di relazioni esterne. Come nelle pitture rupestri o nelle prime saghe mitologico-poetiche, ovvero le esperienze proto-artistiche in cui Casadei individua la scintilla che fa nascere i processi di stilizzazione, le prime operazioni \u201cestetiche\u201d che distaccano alcuni manufatti dal loro significato strumentale per consegnarli a una dimensione conoscitiva.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blogs.history.qmul.ac.uk\/litcaricature\/2019\/01\/14\/la-materia-dei-sogni\/lascaux\/\" rel=\"attachment wp-att-645\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-645\" src=\"https:\/\/blogs.history.qmul.ac.uk\/litcaricature\/files\/2019\/01\/lascaux.jpg\" alt=\"\" width=\"752\" height=\"558\" srcset=\"https:\/\/blogs.history.qmul.ac.uk\/litcaricature\/files\/2019\/01\/lascaux.jpg 752w, https:\/\/blogs.history.qmul.ac.uk\/litcaricature\/files\/2019\/01\/lascaux-300x223.jpg 300w, https:\/\/blogs.history.qmul.ac.uk\/litcaricature\/files\/2019\/01\/lascaux-404x300.jpg 404w\" sizes=\"auto, (max-width: 752px) 100vw, 752px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Biologia della letteratura<\/em> intreccia spunti artistici, letterari, filosofici e scientifici: la composizione saggistica di idee provenienti da ambiti disciplinari diversi permette di riconoscere una profonda <strong>unit\u00e0 dei saperi<\/strong> che nella pratica artistica non ha mai smesso di essere attiva. La riflessione libera sulla creativit\u00e0 che emerge da appunti, diari, notazioni estemporanee (non quella ideologicamente orientata e storicamente determinata delle poetiche) di scrittori, artisti e saggisti, rivela una suggestiva consonanza con le acquisizioni scientifiche con cui Casadei la confronta e la fa interagire. Da Leopardi a Val\u00e9ry, da Musil a Debenedetti a Steiner, artisti e filosofi hanno spesso pensato alla creativit\u00e0 come a un fenomeno contiguo ai processi biologico-cognitivi di base, alle <strong>esperienze vitali fondamentali<\/strong>. Non solo: anche nel campo delle scienze cosiddette pure, dalla matematica alla fisica, l\u2019emergenza di nuove idee e rappresentazioni viene spesso descritta come il risultato di un\u2019illuminazione creativa, come un\u2019intuizione che proviene da una dimensione sotterranea e in qualche modo precede i processi logico-razionali.<\/p>\n<p>L\u2019analisi comparativa di arte e scienza, di immaginazione e pensiero, produce una definizione tendenzialmente unitaria della creativit\u00e0 come potenziamento e prolungamento delle forze vitali che agiscono all\u2019interno degli organismi umani, come <strong>energia espansiva<\/strong> che orienta il corpo nei confronti del cosmo, e ricava immaginazioni dalla materia.<br \/>\nUn lavoro di orientamento e di posizionamento rispetto al mondo che l\u2019arte oggi \u00e8 chiamata a esercitare dentro l\u2019ambiente comunicativo trasfigurato dalle tecnologie digitali, che stanno trasfomando radicalmente le pratiche della creativit\u00e0 e le possibilit\u00e0 espressive. L\u2019idea sulla quale si chiude <em>Biologia della letteratura <\/em>\u00e8 che le forme stilistiche della contemporaneit\u00e0 saranno ancora attrattive se sapranno sfruttare i presupposti biologico-cognitivi che meglio si adattano alla <strong>semiosfera delle connessioni digitali<\/strong>, le caratteristiche di pensiero richieste per decifrare l\u2019ambiente <em>aumentato <\/em>in cui ci muoviamo. I nuclei di senso rilevanti saranno quelli in grado di guidare i gruppi umani nella loro migrazione verso una terra ancora ampiamente sconosciuta, che \u00e8 un impasto inestricabile di reale e virtuale.<br \/>\nCasadei invita a compiere uno scatto conoscitivo che sia all\u2019altezza della complessit\u00e0 dei tempi, e che possa opporre alla apparente illeggibilit\u00e0 del presente l\u2019individuazione di forme che continuano a essere cognitivamente dense, che persistono nel creare relazioni significative tra il corpo umano e il cosmo, anche nella sua versione dematerializzata e <em>gassosa<\/em>. Di fronte alla pressione della tecnica che sembra trascinare l\u2019umanit\u00e0 verso una mutazione post-umana, l\u2019arte e la critica hanno il compito di testimoniare che resteremo umani finch\u00e9 continueremo a plasmare la materia dei sogni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I recently published in the issue 305 of the journal\u00a0L&#8217;immaginazione\u00a0a review of the book by Alberto Casadei Biologia della letteratura. Corpo, stile, storia. Here&#8217;s the text of the review.\u00a0 \u201cSiamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni\u201d, &hellip; <a href=\"https:\/\/blogs.history.qmul.ac.uk\/litcaricature\/2019\/01\/14\/la-materia-dei-sogni\/\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[184,288,167,289,200,290,122,252,251],"class_list":["post-643","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-20th-century","tag-alberto-casadei","tag-biologia-della-letterattura","tag-biology","tag-cognitive-poetics","tag-cognitive-studies","tag-limmaginazione","tag-literature","tag-neurocognitive-sciences","tag-neuroscience"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blogs.history.qmul.ac.uk\/litcaricature\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/643","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/blogs.history.qmul.ac.uk\/litcaricature\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blogs.history.qmul.ac.uk\/litcaricature\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.history.qmul.ac.uk\/litcaricature\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.history.qmul.ac.uk\/litcaricature\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=643"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blogs.history.qmul.ac.uk\/litcaricature\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/643\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":681,"href":"https:\/\/blogs.history.qmul.ac.uk\/litcaricature\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/643\/revisions\/681"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blogs.history.qmul.ac.uk\/litcaricature\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=643"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.history.qmul.ac.uk\/litcaricature\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=643"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.history.qmul.ac.uk\/litcaricature\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=643"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}